Chi sono: 
Mirco Ceppi 


Mi chiamo Mirco Ceppi e sono nato a Perugia, città che amo e in cui vivo da sempre con mia moglie e le mie due figlie. 

Nei primi 8 anni della mia carriera lavorativa sono stato dipendente/responsabile di cantiere e poi di reparto. All’età di 28 anni la svolta, mi sono dedicato con entusiasmo ed un pizzico di incoscienza alla libera professione come venditore, percorrendo tante esperienze trasversali dove ho cercato sempre di trovare un fattore comune che lega queste aggregazioni di persone: Azienda, famiglia e individui.

Negli anni, il mio intento è stato quello di costruire un percorso chiaro e ben delineato, capace di stabilire i punti in comune tra queste aggregazioni, fatti di cose conosciute ma forse dimenticate.

Nell’esercitare la mia professione ho preso spunto dalla definizione di “Catalizzatore”, ovvero persona, idea, avvenimento che esercita un influsso determinante su una linea d’azione o di condotta di cui già esistono le necessarie premesse per essere attuata.

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VISION


La felicità mia  e di ogni essere umano attraverso la realizzazione della propria natura.

MISSION



Aiutare me stesso e le persone ad individuare i loro reali interessi e motivazioni. Compensare il disequilibrio tra il fare e il progettare (negozio/ozio). Solo attraverso la ricerca e lo sviluppo di noi stessi, possiamo progettare ed attuare, senza asimmetrie, il nostro “fare” nel mondo che coinvolge sia noi stessi che i nostri simili.

Il VIAGGIO

Per poter perseguire la Vision e Mission, che sono la bussola del mio fare, mi sono fatto guidare dalla Costituzione Italiana e dal Codice Civile che indicano in maniera chiara e precisa come è definito il lavoro di un imprenditore.

Attraverso la mia esperienza lavorativa di circa 40 anni posso affermare che oltre a quello che il diritto ci indica, esiste una condizione che fà una grande differenza in tutto quello che facciamo, compresa l’attività imprenditoriale, ovvero cercare la felicità propria e delle persone che ci circondano.

La felicità personale come premessa assoluta per potersi relazionare in maniera efficace/efficiente con i nostri simili in qualunque situazione della vita che sia familiare, amicale, lavorativa ecc.

Questo il percorso è dedicato alla parte imprenditoriale ma potrebbe rappresentare qualunque nostra relazione umana.

Da lì sono andato a sviscerare tutte le parti dell’articolo 41 della Costituzione Italiana e dell’articolo 2082 c.c. individuando i punti generalmente forti e i punti che hanno attenzioni più blande. Nei punti più deboli ho inserito servizi/prodotti che possono rafforzare la cassetta degli attrezzi dell’imprenditore.

Chiaramente la mia esperienza lavorativa che è stata molto trasversale mi ha confermato quello che l’articolo 41 della Costituzione Italiana e l’articolo 2082 c.c. descrivono in maniera così puntuale.

Ora se avete la curiosità di intraprendere questo viaggio vediamo se è possibile far coincidere i nostri pensieri   


ART. 41


Secondo l’Art. 41 della Costituzione Italiana:

“L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali.”


ART.2082 - L'IMPRENDITORE

 Secondo l’Art. 2082 del Codice Civile:

“È imprenditore chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi.”


    

PROFESSIONALMENTE

L’attività economica, perché assuma il carattere dell’imprenditorialità, deve

essere esercitata professionalmente. Questo avverbio ci dice che l’attività non deve essere svolta occasionalmente bensì deve essere abituale.

Quì si specifica la capacità di adempiere professionalmente all’oggetto sociale. Si tratta di un punto di forza dato che, quasi la totalità degli imprenditori proviene tecnicamente dall’oggetto sociale.

Chiaramente rimane come punto debole il passaggio continuo delle conoscenze verso altre risorse umane per avere la continuità.

ATTIVITÀ ECONOMICA

L’imprenditore è colui che esercita un’attività economica. Con tale locuzione si intende una serie di atti coordinati e finalizzati alla produzione e allo scambio di beni e servizi.


Quì si va indicare che i ricavi siano superiori ai costi e che finanziariamente l’azienda sia in equilibrio. Su questo punto rientra tutta la gestione e controllo dell’azienda dove ci sono piani industriali, pianificazione marketing, la fiscalità, rapporto con le banche, ricerca e sviluppo ecc.  

ORGANIZZATA


Per poter esercitare l’impresa è necessario che l’attività economica sia organizzata, cioè attuata mediante l’organizzazione e l’utilizzo di beni strumentali e persone.

Quì si definisce che l’imprenditore deve organizzare mezzi e uomini.



Per i mezzi (uffici, macchinari, arredi, computer, utensili, ecc.) è abbastanza semplice e comunque tutto riconducibile sempre ad uomini che devono gestire i mezzi. La parte determinante e cruciale rimane la gestione delle persone.  

VISION E MISSION


Se tutto ciò che abbiamo affermato in precedenza è vero, l’imprenditore per esercitare la sua funzione deve essere un abile gestore delle risorse umane, ovvero di coloro che ricoprono i ruoli sopra descritti.

Quali sono gli strumenti che permettono all’imprenditore di costruire un contenitore attrattivo e potenziante?

Sono un’idea chiara del futuro (vision) e una dichiarazione del compito che l’Azienda si propone (mission), all’interno della vision stessa.

Chiaramente individuare la propria Vision e Mission in maniera chiara, facilmente comunicabile e condivisibile non è così semplice perché dobbiamo far chiarezza dentro di noi indagando prima su di noi e poi sul mondo che verrà.

Questo percorso, oltre non avere un punto di arrivo, è sempre in divenire come la nostra natura e il mondo che ci circonda.



STRUMENTI

 Se quanto detto sopra è vero, ossia che l’imprenditore attraverso una vision e una mission organizza mezzi e uomini, allora avrà bisogno di strumenti che lo aiutino ad entrare in relazione con sè stesso e con le risorse umane all’interno della propria Azienda.

La comunicazione con collaboratori, colleghi e stakeholders è una sfida quotidiana. Il management non ha a che fare con posizione, titolo e status, ma è soprattutto una questione di personalità.

    

ADEGUATI ASSETTI

 Il 15 luglio 2022 è entrata definitivamente in vigore la Riforma della Crisi al cui cardine c’è l’early warning, ovvero l’allerta precoce. Questo vuol dire che fra i doveri gestori di amministratori aziendali, sindaci, revisori e consulenti al primo posto ci deve essere una corretta gestione dell’impresa. Questo principio viene sancito dalla 2086 2° comma, già in vigore da marzo 2019. Il 2086 impone come dovere gestorio l’adozione di adeguati assetti, amministrativi organizzativi e contabili per evitare che l’impresa scivoli inconsapevolmente in situazioni di crisi o perdita di continuità.L’allerta precoce, così come sancito al comma 3 art 3 lettera c., è basata su parametri qualitativi con un approccio forward looking, ovvero rivolto al futuro, e non più su dati passati come l’analisi di bilancio.




D.LGS.231/2001



Il Decreto ha introdotto nell’ordinamento italiano la responsabilità penale-amministrativa delle persone giuridiche, che sorge quando un soggetto in posizione apicale o un dipendente commette un reato “a vantaggio” dell’organizzazione di riferimento, o anche solamente “nell’interesse” della medesima senza che ne sia ancora derivato alcun vantaggio concreto.


    

MATERIA PRIVACY: REGOLAMENTO EUROPEO 2016/679 (GDPR)

Il Regolamento generale per la protezione dei dati personali 2016/679 (General Data Protection Regulation o GDPR), entrato in vigore in Italia il 24 maggio 2016, ha introdotto una nuova visione della protezione dei dati, spostando il fulcro della normativa dalla tutela

dell’interessato alla responsabilità del titolare e dei responsabili del trattamento, concretizzandosi nell’adozione di comportamenti tesi a dimostrazione la concreta (e non meramente formale) adozione del regolamento.

A tutela dei dati personali, il Regolamento Europeo prevede inoltre sanzioni amministrative fino al 4% del fatturato globale delle aziende in caso di violazioni delle norme.





BILANCIO DI SOSTENIBILITA'


La sostenibilità d'impresa può essere definita come l’insieme di quelle politiche aziendali che permettono a un' impresa di perseguire una combinazione virtuosa delle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile.

Grazie alla sostenibilità diventa possibile integrare nella strategia, nei processi e nei prodotti del business anche considerazioni ambientali e sociali.

L’obiettivo è chiaro: generare valore in una prospettiva di lungo periodo.

Condurre il proprio business in modo sostenibile significa, prima di tutto, gestire in modo efficiente e strategico le risorse a disposizione, che siano naturali, finanziarie, umane o relazionali.

In questo modo si genera valore per l’impresa e si ha la possibilità di contribuire alla crescita, al miglioramento e allo sviluppo socio-economico delle comunità in cui l’azienda opera e degli attori che compongono la sua catena del valore.    

COMUNICAZIONE

 Se quanto detto sin qui è vero, un imprenditore ha bisogno di comunicare la propria vision e la propria mission al mercato per far crescere la propria Azienda.

Per fare questo, l’imprenditore utilizzerà tutti gli strumenti necessari, sia quelli off-line ma soprattutto quelli on-line, che rappresentano la parte determinante al fine di comunicare al mondo quello che siamo.

Non si può scegliere se essere on-line e off-line, le due anime sono strettamente legate, ma si può scegliere di comunicare via web. Internet è infatti come il foro nell’antica Roma: un luogo dove si svolgevano tutte le attività cruciali, dove la gente si incontrava ed esprimeva la propria opinione. È così anche ai giorni nostri, ma, a differenza del foro, non basta “esserci” per sfruttare al meglio le sue potenzialità.

Non basta dire “ho il mio sito Internet”, “ho la mia pagina Facebook”, “il mio account Instagram”. Il sito, il blog, i social media sono dei canali attraverso cui puoi declinare il tuo messaggio, raggiungere le persone che sono alla ricerca di informazioni o che hanno provato un tuo prodotto, ma come tali non vanno mai improvvisati. Decidere di realizzare un sito senza sapere quali servizi offri, quali sono le esigenze delle persone che vuoi raggiungere, gli obiettivi che ti prefiggi, non ti porterà molto lontano. Anzi, rischia di allontanarti sempre più dai tuoi clienti.

COSA POSSO FARE PER TE?

VISION  & MISSION

Definiamo insieme la tua Vision e Mission

STRUMENTI

Ti formiamo nel comprendere le tue attitudini e riconoscere quelle altrui

ADEGUATI ASSETTI

Una legge ci viene in soccorso per la gestione aziendale adeguata

D.Lgs 231/2001 & PRIVACY

Tutela e vantaggi competitivi del modello 231

BILANCIO DI SOSTENIBILITA'

Un percorso virtuoso verso la sostenibilità ambientale economica sociale

COMUNICAZIONE

Comunicare in maniera efficace ed efficiente chi siamo

CONSULENZA COMMERCIALE

Come costruire un'azienda a trazione commerciale per uno sviluppo sostenibile

MOBILITY COMPANY

La mobilita sostenibile come pilastro di una città a misura di cittadino.

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